Gli obiettivi della mia presidenza

Adoro citare la frase di David M. Buss – probabilmente il più grande Psicologo Evoluzionista contemporaneo – secondo la quale essere uno psicologo evoluzionista in questo momento della storia della scienza sia particolarmente entusiasmante.

È meno di un decennio che io, personalmente, ho a che fare con questa scienza che si face strada partendo dagli Stati Uniti almeno 50 anni fa e sebbene il mio ufficio sia sommerso quotidianamente da pubblicazione, libri e articoli sull’argomento, ho la consapevolezza di aver appreso una frazione dell’1% di quello che è possibile sapere oggi sull’argomento. L’entusiasmo parte proprio da questo aspetto: c’è tanto da conoscere, da scoprire e, sopratutto, da sintetizzare. In particolar modo in Italia.

Il primo obiettivo del mio mandato sarà proprio quello di coordinare le diverse voci evoluzionistiche che in Italia hanno solo un piccolo spazio ex cathedra: abbiamo il corso di Psicologia Evoluzionistica all’Università di Padova tenuto dal Professor Andrea Camperio e quello all’Università di Bologna tenuto dal Professor Marco Costa. A Torino c’è il Professor Mauro Adenzato che promuove la psicologia evoluzionistica nel suo corso di Psicologia Generale. Poi poco altro. Abbiamo meno di una dozzina libri di testo specifici pubblicati o tradotti in italiano12345678 e non c’è neanche una rivista specializzata. Almeno non c’è ancora.

Tutto ciò, però, invece di scoraggiarci può spronarci a cominciare un percorso che porti la psicologia evoluzionistica in Italia a sedere fra le grandi branche della scienza.

Il mio mandato parte con l’obiettivo di fare uscire la psicologia evoluzionistica dai nostri uffici e portarla nelle case: Twitter, Facebook e il sito ufficiale devono essere la porta che mette in comunicazione mondi diversi: studiosi, ricercatori, divulgatori e, soprattutto, persone affascinate dalla materia. E non solo.

La psicologia evoluzionistica si serve dagli albori dei lavori di colleghi di altre aree: antropologi, paleontologi, genetisti, archeologi, linguisti, geologi e tutti gli altri attori coinvolti nel processo di conoscenza della nostra eredità biologica e storica. Lo scopo del mio mandato sarà quello di comunicare con tutte queste figure per valorizzare il patrimonio di conoscenze condiviso.

Ultimo obiettivo è quello di aprire la psicologia evoluzionistica alla pratica clinica. È un tema per me particolarmente caro, in quanto psicologo clinico e psicoterapeuta: qualsiasi fonte di conoscenza riusciamo a raggiungere, dovrebbe sempre avere come fine quello di promuovere il benessere e la salute delle persone. A tal proposito ho già predisposto l’avvio del progetto “Psicologia per tutti“, che sarà il primo vero atto della nostra organizzazione.

Comincio questo mio obiettivo molto onorato, carico di fiducia e speranzoso che il futuro della Psicologia Evoluzionistica sia più roseo che mai. D’altra parte non c’è cosa più eccitante, in questo periodo della storia della scienza, che essere uno psicologo evoluzionista.